Ecco di cosa tratta il libro ” le intolleranti ” di Annalisa Bettin
Nel libro sono trattati i fondamenti di una dieta corretta ed equilibrata; vengono quindi prese in considerazione le possibili manifestazioni legate all’assunzione degli alimenti definite anche “reazioni avverse degli alimenti” e, in particolare, si approfondiscono i due fenomeni diversi delle allergie e intolleranze alimentari.
Intolleranze alimentari: spiegazione del contenuto del libro
E’ ampliato successivamente l’argomento delle intolleranze alimentari, le loro possibili cause, alcuni tra i più comuni e accreditati metodi di diagnosi e vengono proposte, mediante alcune diete alimentari specifiche, le modalità per risolvere o ridurre le patologie e i sintomi derivati dalle intolleranze alimentari.
Le diete sono state elaborate per le intolleranze alimentari più frequenti (grano, latte, uova, etc.) e interessano alcuni tra gli alimenti di maggiore diffusione e utilizzo; gli schemi dietetico-nutrizionali presentati hanno lo scopo di indicare e consigliare i cibi alternativi agli alimenti a cui si è intolleranti.
Le diete specifiche facili da fare, consigliate all’interno del libro
Le diete specifiche consigliate sono supportate da ricette di facile e pratica esecuzione.
In molte delle pietanze proposte si utilizzano cibi non sempre presenti nella nostra cucina tradizionale ma facilmente reperibili nei negozi specializzati.
Tali cibi presentano proprietà chimico-nutrizionali simili a quelli risultati intolleranti; in questo modo si può mantenere un’alimentazione “alternativa” corretta ed equilibrata dal punto di vista nutrizionale.
La dieta consigliata deve essere considerata terapeutica, una gestione approssimativa dell’alimentazione, oltre a non risolvere il problema, può creare confusione nel paziente che può perdere la motivazione alla cura intrapresa e non ottenere alcun beneficio.
Lo scopo principale del libro è far capire alle persone che soffrono di alcuni sintomi – patologie che spesso è sufficiente la semplice eliminazione di alcuni cibi, per un breve periodo, per ottenere la completa remissione dei disturbi.
L’eliminazione temporanea di alcuni cibi non implica rinunciare al piacere della buona cucina; per mantenere il “gusto del cibo” basta modificare.
Vuoi saperne di più? chiama direttamente Annalisa Bettin.